Una nuova professione in sanità
Al servizio di una comunità sempre più anziana
L'INFERMIERE DI FAMIGLIA
Presso l’Istituto Lazzaro Spallanzani di Roma è stato presentato il Primo programma formativo regionale per Infermiere di Famiglia e Comunità (IFeC). Si tratta di una esperienza-pilota rivolta a 120 operatori e operatrici del Servizio sanitario nazionale, provenienti da tutta Italia e organizzato dalla Regione Lazio.“L’aumento dell’aspettativa di vita e il progressivo invecchiamento della popolazione - fa presente Andrea Urbani, direttore del Settore salute e integrazione sociale - conducono inevitabilmente a un numero sempre maggiore di patologie croniche, di conseguenza bisogna intercettare per tempo i problemi di salute di una popolazione sempre più fragile, con anziani che nella maggioranza dei casi vivono da soli. E' in questa tragica situazione che la figura dell’IFeC può rivestire un ruolo strategico”.
L’Infermiere di Famiglia e Comunità è un professionista con forte orientamento alla prevenzione nell'intercettare subito i problemi di salute e nel trasferire la loro gestione ad altre figure professionali del territorio: medici di base, medici specialisti, caregiver o persone del volontariato, per i problemi più semplici la rete delle farmacie.
Gli interventi di questi nuovi professionisti della sanità si sviluppano in tre ambiti diversi: a livello 'domiciliare' per valutare i bisogni del singolo paziente e della sua famiglia, a livello 'ambulatoriale' prima di un ricovero in ospedale, a livello 'comunitario' come attività di promozione ed educazione alla salute.
Giancarlo Sansoni