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FARMACISTI PREPARATI
SUL DOLORE CRONICO

Presentati i risultati di un percorso formativo per farmacisti, promosso in Lombardia dalle Fondazioni Muralti e Nora, su proposta di Alberto Gentili. L'aggiornamento professionale, così come una sinergia tra farmacista e medico di medicina generale sono fattori chiave per garantire ai pazienti un supporto efficace e costante.
Il dolore cronico rappresenta sicuramente una delle problematiche di salute pubblica più diffuse. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, affligge oltre 10 milioni di italiani.
In un simile scenario, la farmacia di comunità è sicuramente il primo presidio sanitario al quale questi pazienti con dolori più o meno forti si rivolgono per ricevere consigli, orientamenti e un supporto nella gestione delle terapie.
Di conseguenza, l’aggiornamento professionale del farmacista diventa determinante come attività di counseling, sempre in collaborazione strutturata con il medico di famiglia e i medici specialisti.
Un recente sondaggio ha evidenziato il desiderio dei farmacisti di acquisire ulteriori competenze riguardo alla gestione del dolore cronico. L’82,6% dei partecipanti afferma di verificare sempre o quasi sempre se il paziente soffre di dolore acuto o cronico. Più della metà (55,1%) si dichiara preparata nei consigli da dare per un corretto percorso diagnostico-terapeutico, mentre sull’impiego di farmaci come gli oppioidi forti e la cannabis le conoscenze risultano prevalentemente di base.
Con la sua prossimità al cittadino comune, la farmacia è un luogo privilegiato per intercettare e inquadrare precocemente il sintomo dolore, prima che possa diventare cronico, ma anche per educare ad un uso corretto dei farmaci.
Parliamo di un tema delicato, che richiede competenze aggiornate perché coinvolge aspetti clinici, di sicurezza e normativi in costante evoluzione.
La farmacia è il presidio sanitario più vicino ai cittadini, spesso il primo luogo in cui emerge il bisogno di counseling del paziente con dolore cronico - fa presente Annarosa Racca, Presidente di Federfarma Lombardia  -  ogni giorno il farmacista è chiamato a un compito di grande responsabilità: non solo dispensare correttamente i farmaci, ma anche ascoltare, consigliare e guidare il paziente nel suo percorso di cura, vigilando su appropriatezza e sicurezza. Potenziare le competenze dei nostri professionisti su questo fronte significa rafforzare il ruolo della farmacia nella rete territoriale, la sua capacità di offrire un valido aiuto alla persona che soffre e di porsi come partner strategico del medico di medicina generale e dello specialista, come previsto dalla stessa farmacia dei servizi”.
Il problema ‘dolore’, con la sfida clinico-demografica in corso (sempre più anziani, fragili e co-morbidi), sta assumendo proporzioni di assoluto rilievo in termini di sofferenza, disabilità e consumo di risorse - avverte Pierangelo Lora Aprile, Segretario scientifico della Società italiana dei medici di medicina generale - condizioni che aprono ai nostri associati e ai farmacisti un nuovo capitolo nella gestione di questi pazienti”.
Giancarlo Sansoni

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